E’ il vuoto che mi abita dentro. E’ un luogo che non fa rumore, una stanza senza finestre, il punto esatto dove tutto tace. Quel vuoto fatto di cose che non hanno un posto, parole non dette… Gesti non richiesti… A volte lo sento muoversi, come un’onda lenta che mi attraversa. Mi ricorda che qualunque cosa in me resta distante, sempre altrove. Eppure ci convivo. Ci cammino dentro come si cammina in una casa abbandonata: con quella strana familiarità che si ha solo con ciò che non cambia mai. Una delle cose che non dico è che quel vuoto, ha il mio stesso volto.